Princess Neko Art
giovedì 12 maggio 2016
Carattere VS Fama
Ho iniziato a frequentare alcuni gruppi di disegno su Facebook e, nonostante io sappia più che bene che non è di certo un social artistico, sta servendo un pochino a farmi conoscere un po' di più. Ebbene, anche su Facebook, il mio carattere tende ad essere sempre ben chiaro: quando ci sono ingiustizie o irregolarità non mi riesce di passarci sopra. Quando mi ritrovo a che fare con persone stupide, non mi riesce di non farglielo notare. Quando qualcuno scatena flame non mi riesce di starmene zitta e buona e il mio caratteraccio si nota come un'insegna al neon in una vallata oscura.
Ebbene, più ci penso e più mi rendo conto che dovrei fingere come fanno tutti, diventare (almeno per il web) un'altra persona... essere se stessi, sopratutto se si è me, non aiuta in ambito artistico! Devi essere carina, voler bene ed essere amica di tutti, sperticarti in false lodi e cicci pucci bacini e abbracci... e si, mi sta venendo il voltastomaco!
Non so davvero cosa fare: ho un carattere difficile ma vado fiera della mia etica e del mio modo di pensare, mi pesa tantissimo il dover fingere per avere più visibilità. Purtroppo però, al giorno d'oggi non va avanti chi ha talento ma chi è social, lo avevo già scritto in qualche post di mesi fa e mi sto rendendo conto sempre di più di quanto sia difficile.
Sicuramente le cose sono cambiate da quando questa nuova, insopportabile generazione ha avuto accesso a internet e ai social network, infestando gruppi e comunità con richieste assurde e comportamenti così infantili che il mio utero si è rinsecchito ancora di più all'idea di aver a che fare con figli simili... eppure, sono loro che fanno di te un vincente o un perdente! Solo loro a poter decidere del tuo futuro... e mamma mia, che depressione!
In ogni caso, devo decidere una linea d'azione, e devo farlo alla svelta! Essere me stessa non aiuta, devo trovare una bella maschera che possa farmi piacere al pubblico, perché essere me non mi porterà da nessuna parte... e onestamente, non so se voglio farlo.
mercoledì 6 aprile 2016
30 Day Drawing Challenge
Che cosa strana... sono tornata stanchissima da un week end di allergia forte che mi ha lasciata, domenica sera, stanca come lo sono stata poche volte.
Nonostante questo però ho voluto fare un tentativo per portare avanti la 30 Day Drawing Challenge, una sorta di evento durante il quale si realizza un disegno con un tema diverso per ogni giorno. Ebbene, domenica il tema era Genderbend ovvero prendere un personaggio e disegnarlo del sesso opposto.
Non sono molto abile nel disegnare i maschi e, non paga di questo, ho ben pensato di tentare una posa diversa da solito, cosa nella quale sono carente allo stesso modo. Se poi ci aggiungiamo che una mano - incubo di molti disegnatori - che ho ben pensato di schiaffare li in primo piano, e moltiplichiamo il tutto con la stanchezza mortale e l'allergia che ancora mi impediva di respirare, il risultato che ne ho ottenuto è a dir poco sorprendente!
Non sono una persona moltocostante e sicuramente i miei incompiuti sono più del doppio dei lavori che porto a termine ma in soli 4 giorni di challenge, ho già tirato fuori cose apprezzabili quindi mi sa che tenterò l'impossibile e porterò a termine la cosa fino in fondo.
Speriamo in bene.
giovedì 17 marzo 2016
Ansia
Sono di mio una persona ansiosa ma stavolta sto proprio male. Fatico a respirare e mi fa male il petto quando tento di inalare l'aria. Non sono particolarmente in forma ma questa è proprio ansia. Cercando di auto analizzarmi sono giusta alla conclusione che la cosa per cui sono in ansia è quello che dovrebbe essere una bella avventura!
Mi sono proposta io, per questo lavoro, l'ho voluto io... ed ora sono in piena ansia da prestazione.
So disegnare, i chibi sono quello che mi riesce meglio ma questo non implica che io sappia spiegare ad altri come fare.
In ogni caso, non posso più tirarmi indietro; ne ho anche avuto la possibilità ma non l'ho fatto quando potevo, quindi ora mi tocca farlo e basta.
Ne ho parlato col preside della mia vecchia scuola e mi ha rassicurata, mi ha detto che andrà bene... mi aveva anche consigliato di propormi come insegnante di disegno nelle scuole!
Cerco di farmi coraggio da sola, dicendomi che in Italia ci sono decine di "insegnanti" che non sono in grado di azzeccare una proporzione o di fare un corpo anatomicamente corretto, quindi tutto sommato dovrei avere qualche competenza in più. Nonostante questo, resto in ansia. XD
Dai, magari mi scopro un'ottima insegnante e potrei pensare davvero ad un corso...
Si vedrà.
Per ora continuo a stare in ansia, almeno fino a che questa follia non sarà finita.
venerdì 5 febbraio 2016
Spirale Aurea
La sezione aurea - o spirale aurea, come la chiamo io - è una forma geometrica basata su dei calcoli matematici, molto ricorrente in natura (ad esempio nelle conchiglie o nei semi di girasole).
Molti artisti la utilizzano come base per bilanciare le propie illustrazioni, in quanto sembra che la sua struttura sia molto apprezzata dall'occhio umano.
Ebbene, stavo lavorando ad una commissione e, a bozza conclusa, ho pensato di sperimentare per la prima volta l'impostazione della sezione aurea, cercando di adattare il disegno a questo schema.
Ebbene, sono rimasta abbastanza stupita - e anche un po' spaventata - nello scoprire che il mio disegno era perfettamente iscrivibile nella suddetta forma, senza che ne fossi minimamente consapevole. A quanto pare, questa misteriosa spirale non è presente solo nelle conchiglie, ma è anche nel mio cervello senza che me ne fossi mai accorta.
sabato 23 gennaio 2016
I fantastici contest di disegno
Beccato oggi l'ennesimo "favoloso contest artisticoohoo!!!1!!1one!!"
Partecipando GRATUITAMENTE (wtf, dovrei anche pagare?) si ha l'incredibile possibilità di vincere FINO A 250€!
E fin qui sembrerebbe anche interessante... fino a che non si leggono i termini di partecipazione: partecipando si cedono tutti i diritti all'associazione, che ovviamente potrà usare le opere come meglio crede, anche a scopi commerciali.
In vincitore verrà proclamato con l'infallibile metodo dei Mi Piace pubblici (dove ovviamente abilità tecnica e professionalità valgono come il 2 di picche a briscola) a cui verranno sommati 50 punti della giuria, a loro insindacabile giuduzio.
Si ha tempo 24 ore per votare - e poi capirete perché così poco tempo - dopodiché il fortunato vincitore dovrà spedire, ovviamente a spese sue, l'opera originale, corredata da un bel documento in cui l'artista cede ogni diritto sull'opera.
Al vincitore saranno pagati FINO a 250€... come fino? Che vuol dire? Vuol dire che l'associazione pagherà la bellezza di 50 CENTESIMI per ogni Mi Piace ricevuto sulla loro pagina - ecco il motivo del poco tempo per votare - fino ad un massimo di 250€ o 500 Mi Piace.
In definitiva, questa fantastica associazione - che non citerò, ché non si merita uno straccio di pubblicità, nemmeno negativa! - otterrà un tot di materiale gratis con cui fare ciò che vuole, più un'opera originale di sua esclusiva proprietà che pottebbe pagare anche pochi spiccioli, visto che possono benissimo decidere di assegnare i loro 50 punti ad un'opera con pochi voti pur di farla vincere, e pagarla il meno possibile, ché tanto si sono già accaparrati la possibilità di utilizzare a loro piacimento, tutte le opere in gara.
La cosa davvero triste è che questo concorso è stato pubblicizzato in un gruppo di disegnatori di cui faccio parte - e immagino, non solo in quello - e troveranno anche i polli che abboccheranno... e grazie a loro, l'arte finisce ancora qualche metro sotto terra.
Grazie infinite.
sabato 19 dicembre 2015
Un bel disegno
Ogni tanto mi capita di rimanere piacevolmente soddisfatta da un mio lavoro e, ultimamente mi capita più spesso del solito.
Dopo l'inktober uscito "male" che ha generato una bella Sailor Neptune, stavolta è il caso di una Umi da Magic Knight Rayeart, sempre una fan art.
Sono già due i disegni che, al 100%, saranno inseriti nel Profetto... sempre che io tiesca a scansionarla come si deve, senza perdermi i colori per strada. XD
martedì 17 novembre 2015
Commissioni
Ho molti amici disegnatori, chi professionista e chi no, chi molto bravo e chi meno... eppure molti di loro - per non dire tutti - sembrano sommersi dalle commissioni. Hanno tutti qualcuno disposto a pagare per avere dei disegni che sono a volte - mi si perdoni la presunzione - qualitativamente inferiori ai miei... e spesso a prezzi ben più alti di quanto chiedo/chiederei io.
Ora, io mi ritengo mediamente brava, certamente più di alcuni e sicuramente meno di tanti altri... eppure a me nessuno chiede commissioni. O, per meglio dire, nessuno che mi chiede disegni e che sia disposto a pagarmi. Perché in definitiva, questa è una commissione, mi chiedi di lavorare per te, un lavoro che va adeguatamente pagato.
Ovviamente c'è anche il retro della medaglia: sono davvero pochi, pochissimi coloro che mi chiedono un disegno. Sento molti colleghi disegnatori a cui viene chiesto di "lavorare" per la visibilità o clienti che scompaiono quando scoprono che i disegni si pagano... ecco, a me non succede neanche questo.
Di certo la promozione non è il mio forte. Non sono particolarmente "social" - una delle caratteristiche fondamentali, a quanto pare, per essere considerato artista al giorno d'oggi - e non spammo i miei lavori o la mia pagina ovunque come fanno altri. Mi conoscono in pochi e ancora meno mi apprezzano per ciò che faccio... ché diciamocelo: molti di voi sono qui per amicizia o compassione, cosa di cui vi ringrazio in ogni caso.
Dopo questa lunga premessa mi e vi chiedo: come posso fare per poter ricevere qualche commissione?
Perché al momento, in tutta la mia trentennale e passa vita, una sola persona ha visto un mio disegno per puro caso, promossa casualmente da chi aveva ricevuto tal disegno in dono, e mi ha effettivamente pagata per ricevere un disegno. Ma non solo! Ha anche scelto, di sua spontanea iniziativa, di pagarmi più di quanto le avessi chiesto!
Ringraziando ancora dal profondo del cuore sia chi ha mostrato il mio disegno ma sopratutto questo incredibile sconosciuto per avermi dimostrato che non sono inferiore a nessuno, tenterò di impegnarmi a fondo affinché sempre più persone possano apprezzare la mia arte tanto da dacidere di pagarmi soldi veri per un mio disegno.
Grazie J, anche se non leggerai mai queste parole, io non ti dimenticherò mai. <3
giovedì 8 ottobre 2015
Anarchia
Mi capita davvero molto spesso che io parta a disegnare qualcosa, magari avendo anche bene in mente quello che voglio fare ma poi, i miei disegni prendono in mano la situazione e decidono anarchicamente di diventare qualcos'altro.
In questo caso, sempre in occasione dell'inktober, avevo preparato un disegno da realuzzare a china, con chiari scuri pieni e definiti. Da li sono passata dalla china nera all'inchiostro blu - dopotutto era Sailor Neptune - e dall'inchiostro all'evoline e da li a ciò che è diventato.
Spesso questa cosa è frustrante, non avere potere su ciò che sto facendo, ma in questo caso non credo di potermi lamentare.
Di certo sarà una delle illustrazioni che inserirò nel Progetto. <3
lunedì 5 ottobre 2015
Digital vs Traditional
Disegnare in maniera tradizionale ha da sempre richiesto un grado di abilità maggiore rispetto al digitale: tanto per iniziare, con la china non si può aggiustare una curva, non si può sistemare uno sbaffo né tanto meno correggere un errore.
Se un colore è venuto male, se non vi convince, l'acquerello non vi da la possibilità di modificare la saturazione di una zona del disegno, non potete usare il lazo per cambiarne le tonalità.
Se l'olio non si è asciugato bene e sbava una parte già finita, non esiste il Ctrl+Z, non esistono livelli che si possono modificare senza toccare lo strato di colore soprastante.
Non metto in dubbio le tesi di chi dice che anche il digitale ha le sue difficoltà - io ne sono la prova, sono una capra! - ma davvero, non venitemi a dire che il digitale è difficile quanto il tradizionale perché non è vero!
Tempo fa vidi un video che mostrava la fase di inchiostrazione di un fumetto italiano, in cui l'inchiostratore dava la pennellata "ad cazzum" per poi sistemarla con l'aggiusta curve... ponci ponci popopo proprio! In quel frangente scattò l'ennesima discussione sterile con la disegnatrice, che sosteneva a spada tratta che l'inchiostrazione digitale è addirittura più difficile di quella tradizionale... eccerto, l'aggiusta curve è solo una difficoltà in più! XD
Fatto sta, oggi ho trovato l'ennesima prova che disegnare in tradizionale è più difficile rispetto al digitale: seguo da qualche tempo questo bravissimo artista su FaceBook ed oggi quasi non credevo che fosse lui ad usare la fude pen per inchiostrare quel disegno! Tratto incerto, presa errata dello strumento, linee storte e poco pulite... trovo davvero incredibile che un artista in grado di realizzare lavori così belli in digitale, poi si riveli un completo principiante con uno strumento basilare come può essere il pennello...
https://www.facebook.com/Magion02/videos/1163247173697172/
